Progettare una dieta salutare

Ecco sette importanti regole che permettono di evitare le malattie dovute all’alimentazione.

  1. CONSUMARE UN “ ARCOBALENO” DI FRUTTA E VERDURA.

    Scegliendo frutti e vegetali di colori diversi forniamo all’organismo l’intero spettro dei pigmenti che possiedono una potente azione antiossidante e stimolante sul sistema immunitario.

  2. RIDURRE L’ESPOSIZIONE AI PESTICIDI.

    Tutti noi siamo esposti ai pesticidi e ad altre tossine presenti nell’aria che respiriamo, nell’ambiente e nel cibo che mangiamo. L’organismo umano trova molto difficile disintossicarsi ed eliminare tali composti, che finiscono per essere immagazzinati nelle cellule di grasso. Alcuni dati suggeriscono che queste sostanze chimiche aumentino il rischio di sviluppare malattie tumorali. Per evitare o limitare i pesticidi nella dieta è consigliabile consumare prodotti biologici o biodinamici, acquistare il più possibile prodotti stagionali e locali, togliere la buccia e scartare gli strati di foglie più esterni.

  3. MANGIARE IN MODO DA MANTENERE IN EQUILIBRIO IL LIVELLO DI ZUCCHERO NEL SANGUE.

    I prodotti a base di farina bianca e di zuccheri semplici sono assorbiti velocemente, causando una rapida crescita dello zucchero nel sangue. Come risposta, l’organismo aumenta la secrezione di insulina da parte del pancreas. Diete ricche di zucchero e di cibo spazzatura conducono sicuramente a uno squilibrio della glicemia, all’obesità e, infine, al diabete di tipo II. Quindi il consiglio è quello di limitare il consumo di zuccheri facendo attenzione all’etichette dei prodotti che consumiamo ricordando che saccarosio, glucosio, lattosio, fruttosio, sciroppo di mais, succo concentrato di uva o succo evaporato sono tutti zuccheri.

  4. EVITARE IL CONSUMO ECCESSIVO DI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE.

    Più alto è il consumo di prodotti di origine animale, più è alto il rischio di soffrire di malattie cardiache e di cancro, in particolare del colon, del seno, della prostata e dei polmoni. La carne manca degli antiossidanti e dei fitochimici che proteggono dal cancro. Contiene inoltre molti grassi saturi e altri composti potenzialmente cancerogeni, composti residui di pesticidi come pure amine eterocicliche e idrocarburi policiclici aromatici, che si formano quando la carne è grigliata, fritta o cotta allo spiedo. Più la carne è cotta maggiore è il livello di amine e idrocarburi. Inoltre la richiesta di carne tenera ha portato ad allevare bestiame con un contenuto di grassi che si aggira tra il 25% e il 30%. Al contrario la carne degli animali che vivono allo stato brado e della selvaggina ha un contenuto di grassi inferiore al 4%. Le carni trattate o affumicate come wurstel, pancetta affumicata, carne essiccata che contengono conservanti contro l’irrancidimento quali il nitrato e/o il nitrito di sodio, sono particolarmente dannose per la salute dell’uomo e aumentano considerevolmente il rischio di cancro. Quindi: limitare la quantità di carne a non più di 90-120 gr. al giorno, evitare cotture troppo violente, tagli molto grassi, non consumare carni lavorate come wurstel e insaccati, acquistate se ne avete la possibilità carne e selvaggina proveniente da allevamenti allo stato brado.

  5. SCEGLIERE GRASSI BENEFICI.

    Una dieta ricca di grassi, in particolare di grassi saturi e colesterolo, è legata a numerose forme di cancro e malattie del sistema cardiovascolare. L’obiettivo è quello di diminuire la quantità totale dei grassi che si assumono (soprattutto saturi, trans e omega 6) e di aumentare la quantità di acidi grassi monoinsaturi e omega 3. La maggior parte delle persone consuma troppi grassi omega 6, presenti nelle carni e in molti oli vegetali ma pochi grassi monoinsaturi e omega 3. I grassi monoinsaturi si trovano nelle noci, nei semi e nell’olio d’oliva, mentre gli omega 3 sono presenti nel pesce e nell’olio di semi di lino.

  6. MANTENERE BASSO L’APPORTO DI SALE E ALTO QUELLO DI POTASSIO.

    Per mantenersi in buona salute è importante consumare potassio, sodio, cloro nel giusto rapporto. L’eccesso di sodio in una dieta ricca di sale (cloruro di sodio) può alterare questo rapporto e se la quantità di potassio è bassa si può avere ipertensione. Ecco alcuni consigli per ridurre il consumo di sale: togliere la saliera dal tavolo, limitare l’aggiunta di sale quando si cucina, imparare a godere dei sapori degli alimenti non salati, provare a insaporire i cibi con aromi e spezie, non utilizzare cibi in scatola, salse, condimenti pronti spesso ricchi di sodio.

  7. BERE OGNI GIORNO UNA QUANTITÀ DI ACQUA SUFFICIENTE.

    L’acqua è essenziale alla vita. Abbiamo bisogno di bere almeno 2L di acqua al giorno per sostituire i liquidi che si perdono attraverso l’urina, il sudore e la respirazione. Non aspettate di avere sete ma programmate pause regolari per bere. Ecco alcune funzioni vitali dell’acqua: trasporta i materiali di scarto dalle cellule ai reni, assorbe e trasporta calore. L’acqua è una componente del sangue: molti processi metabolici si svolgono in presenza di acqua.

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